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IL TAGLIO DORATO Molto apprezzato è il taglio dorato con il quale molti rilegatori hanno, in passato protetto e decorato i libri rilegati di lusso. Il taglio di
testa è generalmente più diffuso nei vecchi libri sopratutto in quelli di
chiesa. La funzione è quella di proteggere dalla polvere il taglio superiore
(taglio di testa) che come noto divenne più vulnerabile per la posizione che
assunsero in libreria i volumi (prima i libri erano coricati sul piatto
posteriore). Le tecniche per dorare i tagli sono diverse e differenti i modi di
preparazione sia del supporto che della chiara d'uovo molto influenzano:
Umidità relativa; temperatura; diluizione della chiara; tipo di carta su cui
eseguire l'applicazione; tipo di oro. Una cosa è certa: l'oro deve contenere
una piccola percentuale di argento, lo si preferisce di 23,75 k. gli spessori di
esso variano a seconda del tipo di carta. OCCORRENTE: -Un libretto di oro in
foglia; CONSIGLI: Per ottenere un ottimo risultato possiamo cucire a nervi. Il
libro deve essere molto stretto nelle ganasce della pressa ed il taglio
molto liscio. Nel tipo "camaleonte" che ha la caratteristica di cambiare il colore a libro aperto, il colore all'anilina va dato prima, successivamente si applica un leggero velo di bolo. e si lucida con la cotonina. La chiara d'uovo deve essere data con abbondanza, e passando la pennellessa una sola volta sul taglio Dopo aver posizionato l'oro sul taglio e ci fossero larghe crepe di foglia spezzata causati dalla non ortogonalità del movimento fatto per porlo sul taglio, riparare subito con le presine che hanno pezzetti di oro preparati in precedenza per questa eventualità, alitando nel punto da rattoppare e subito avvicinando la presina con la foglia per fare in modo che l'oro venga attirato dalla chiara. Poi rovesciare il torchio mandando via la chiara in eccesso.
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